Uno dei teatri più celebri d’Italia è il teatro greco nella antica e splendida città di Siracusa, in Sicilia. In antichità si trattava di un luogo pubblico dove si svolgevano riunioni e spettacoli, e dove venivano rappresentate tragedie e commedie, assemblee popolari e ovviamente i così amati giochi del circo, anche se questi ultimi vennero proposti solamente per un breve periodo di tempo.

Gli attori erano tutti maschi e indossavano maschere che identificavano i differenti tipi di personaggi, e interpretavano i lavori dei maestri greci più celebri: Eschilo, Euripide e Sofocle. Normalmente uno spettacolo si divideva tra la parte recitata dagli attori e la risposta da parte del coro. Il dramma legato all’antica mitologia greca, con le leggende straordinarie dei suoi eroi è arrivato fino all’epoca moderna.

Gli spettacoli venivano normalmente eseguiti durante i giorni legati alle celebrazioni, in questo caso il teatro diveniva il centro dell’interesse pubblico, un luogo perfetto per coloro che avevano tempo libero, uno spazio comunitario che garantiva l’intrattenimento necessario alla maggior parte della popolazione.

La costruzione originale di questa straordinaria architettura situata nel sud dell’Italia è databile tra il V secolo a.C. e il III a.C., e da quel momento in poi la struttura rimase praticamente immutata, grazie ad una costruzione creata direttamente all’interno delle rocce della collina che la ospita. La visuale garantita dalla sommità di questa collina è qualcosa che può davvero togliere il fiato, così come l’opportunità di partecipare ad una rappresentazione all’interno di un teatro di questa epoca e di dimensioni straordinarie.

I greci sono conosciuti per essere una popolazione molto devota agli dei, in questo senso all’interno del teatro è presente una fontana consacrata ad una ninfa, così come un tempio con relativo all’altare.

Per quanto riguarda le scenografie relative alle rappresentazioni che avevano luogo sul palco, si trattava principalmente di scenari molto semplici, in alcuni casi dipinti. Le modifiche di ambientazione venivano normalmente annunciate, oppure narrate a voce alta. La parte fondamentale era in realtà il linguaggio, la trama, la morale oppure il messaggio che l’autore desiderava condividere, gli aspetti tecnici dello spettacolo e gli effetti visuali erano secondari. L’obiettivo dello spettacolo era quello di discutere una tematica specifica, in modo da spiegarla al pubblico e offrire l’opportunità ad individui e alla collettività di raggiungere la catarsi attraverso l’identificazione con uno dei personaggi del racconto, o con un elemento della trama, oltre ovviamente a garantire un intrattenimento unico a quel tempo.