Continuando il nostro viaggio all’interno delle meraviglie architettoniche offerte dai piccoli teatri che costellano l’Italia, proseguiamo lungo la costa ligure per raggiungere una delle regioni più celebri dell’Italia, la Toscana. Dopo un corto viaggio di circa 300 km ci troviamo nella provincia di Lucca al cospetto del teatro di Vetriano. Un luogo unico risalente alla parte finale del XIX secolo. Ci troviamo di fronte ad una struttura annoverata all’interno del Guinness dei primati come il teatro storico più piccolo al mondo. Dopo essere passato nel dimenticatoio per molti anni, nel 1997, grazie agli sforzi portati a termine dal Fondo Ambiente Italiano, il teatro venne recuperato e a partire dal 2003 è iniziata una programmazione regolare.

Il nostro viaggio continua verso sud, spostandoci dalle colline lussureggianti della Toscana verso l’Umbria, per arrivare fino nella provincia di Perugia, esattamente a Monte Castello di Vibio per entrare nel teatro della Concordia inaugurato nel 1808. Ci troviamo davanti a un esempio ideale di teatro in miniatura ispirato ai più celebri teatri europei e italiani. Le decorazioni affrescate alle pareti del foyer sono davvero qualcosa di unico nel suo genere, così come  la sala dei biglietti, la lobby e tutte le particolarità che definiscono un vero e proprio teatro italiano, bisognerà però ovviamente pensarlo come se si trattasse di una vera e propria miniatura.

Siamo arrivati in fondo al nostro viaggio e per l’ultima fermata di questa straordinaria carrellata di minuscoli teatri italiani ci rechiamo nell’isola più bella della nazione, la Sicilia. Questa volta il nostro viaggio ci farà spingere a sud per più di 1.000 km da Monte Castello di Vibio, per arrivare nell’antica e decadente Ragusa Ibla, il centro storico e pulsante di Ragusa, per trovarci a cospetto del Palazzo Donnafugata, all’interno del quale potremo scoprire l’omonimo teatro risalente al XIX secolo, che ancora oggi continua ad offrire il suo spazio per rappresentazioni teatrali uniche.

Questo teatro venne utilizzato da tutta la dinastia della nobile famiglia Donnafugata, furono moltissime le rappresentazioni religiose che ebbero luogo all’interno di questa struttura privata designata come ultima tappa nel viaggio tra i minuscoli teatri che rappresentano un tesoro inestimabile della Penisola. In antichità erano molte le serate aperte al pubblico, sia per i nobili che per coloro che desideravano semplicemente apprezzare un’opera teatrale, nonostante il loro lignaggio non fosse aristocratico. Si tratta di una tradizione che è continuata fino ad oggi, infatti all’interno del teatro è possibile assistere a spettacoli aperti al pubblico in un’atmosfera mistica e surreale.